lunedì 9 luglio 2012

Io volevo andare a votare...

Quando fu cacciato il miglior cliente del Viagra "Silvio l'onesto" io scrissi che bisognava votare.
Così si fa in democrazia.
Quasi tutti mi chiesero se ero pazzo,  votare avrebbe significato crisi finanziaria , tassi alle stelle e lo spread mangia tutti.
Allora ho detto ok , vediamo.
Poi ho visto.
Lo spread è diventato l'unica Religione del Paese (viste anche le condizioni del Vaticano...)
Quel che i mercati vogliono si fa: si allunga l'età pensionabile, si tagliano le spese vitali come sanità e istruzione ma non quelle militari, si modifica l'Art. 18, si mette l'Imu,  etc etc etc...
Il Pd, che avrebbe stravinto alleato con Sel e Idv e magari avrebbe proposto ricette di sinistra, ora vaneggia accordi con Casini Fini e tutto il peggio della vecchia politica.
Andando a votare avremmo avuto un paio di mesi difficili e poi perlomeno avremmo avuto un governo forte scelto dai cittadini.
Non votando, il periodo difficile non è mai terminato, siamo totalmente schiavi della speculazione internazionale e ci si prospetta Casini ministro o Presidente della Repubblica e baffetto D'Alema di nuovo nella sala comandi.
Dov'è che sbagliavo...?
Mauro



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